Il cinema ai tempi di Antonioni e Fellini

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Sorrentino ponziponzipo, ti piace vincere facile, vero?

Hai fatto il film omaggio a Roma ed al cinema felliniano, ai personaggi complessi di contraddizioni morali, il simpaticoantipatico, la complessità della vita  e di come uno se la perde, se la gestisce, o se la racconta. Mi pare giusto, in un paese come questo essere buoni solo a fare omaggi, e a richiamare vecchi fasti di quella bella epoque cinematografica. La grande bellezza è un riassunto su pellicola di un blog di una ragazzina indie che posta foto da instragram con la Roma da cartolina, qualche marmocchio pascoliano a simboleggiare il fanciullino, ed i fenicotteri, cari a tutte noi femmine tumbleriane.

La grande bellezza per me è questa periferia, quella di Gipi (anche lui gira film ma nessuno glieli distribuisce), senza significati esistenzialistici spicci, è l’Italia di oggi, che sopravvive.

Due cose buone di tutto il film: per farlo devono aver ripulito un pò Roma, (finalmente, era ora!) e gli spettatori in sala, (Ciao moccoloni!).